anima

di M.Toloni e G.Fanfani
da un’idea di Biribò|Toloni
Regia: Biribò|Toloni
Costumi: Antonio Musa
Progetto Luci: Beatrice Ficalbi
Assistente alla regia: Cristina Di Sciullo

Con: Anna Colazzo, Dhemetra di Bartolomeo, Cristina Di Sciullo, Giovanna Ferri, Rossella Magnolfi, Marta Martini, Rosetta Ranaudo, Sabrina Tinalli



Nel dominio contemporaneo dell’immagine, nella società che viviamo oggi e che contribuiamo a costruire ogni giorno si sente sempre più insistentemente parlare di “vuoto dell’anima”.
Di che cosa si tratti esattamente, di quali componenti si nutra è materia difficile da definire ma è quasi certo che molti di noi, se non la maggior parte di noi, avvertono talvolta, o di rado o spessissimo il proprio personale “buco” nell`anima.
Una perdita che non si traduce semplicemente in assenza, ma che spesso comporta un corredo di impedimenti emozionali come il senso di frustrazione, di smarrimento e la disillusione nei rapporti interpersonali.
Molte volte dunque, apparenza, denaro, esteriorità o manifestazioni più estreme come la violenza o illuse vie di fuga come la droga diventano le soluzioni che vogliamo dare, il tappo che dobbiamo mettere a questo buco. “Anima” nasce da quì, dal desiderio di provare ad indagare sui meccanismi che ci portano a percepire questa mancanza e che ci spinge a stordirla con le attrazioni chiassose del mondo esterno.
Prendendo spunto dalla definizione junghiana di anima e animus e dalla riflessione sulle diverse forme della passione, il testo racconta dell’anima dell’ uomo, che riflette su se stessa alla ricerca della comprensione del suo vuoto interiore, che indaga sull’esistenza della felicità, che vaga alla ricerca della sua parte mancante.
Lo studio è introdotto allo spettatore da riflessioni poetiche di Alda Merini e di Pierpaolo Pasolini, capaci di costruire immagini di rara intensità e forza visionaria