gallina vecchia

di Augusto Novelli
Regia: Biribò|Toloni

Assistenti alla regia: Giulia Ferruzzi | Cristina Di Sciullo
Costumi: Antonio Musa
Luci: Lorenzo Castagnoli
Musiche originali: Tommaso Hagge

Con: Anna Collazzo, Francesco Argirò, Enrico Dabizzi, Fulvio Ferrati, Vittoria Sammuri, Anna Umberti, Cristina Valentini, e con la partecipazione di Goberto Teghini



L’azione si svolge a Firenze, nel quartiere di San Lorenzo dove Sora Nunziata, ricca bottegaia, scaltra ed estremamente autonoma per quel tempo, gestisce con polso non solo la propria impresa ma anche una vita privata che la vede muoversi nel passaggio delicato tra la maturità e la vecchiaia. Vedova dalle voglie non sopite, agiterà il tranquillo universo che la circonda con pericolosi giochi di seduzione rivolti al bel fidanzato della Gina, giovane stiratrice e affittuaria della donna nel medesimo stabile e per cui Nunziata rifiuta di sposare Bista, suo fedele e innamoratissimo amante da molti anni nonché aiutante di bottega. L’audace progetto si scontrerà presto con i sentimenti feriti di Bista e il temperamento della Gina, che riusciranno insieme a capovolgere la situazione gettando la donna nel ridicolo e nel pericolo dell’ingiuria, ristabilendo i precedenti equilibri amorosi ora più che mai però velati di quell’amaro ed inevitabile compromesso cui spesso conduce la commedia della vita.
Gallina Vecchia, scritta nel 1911 ma straordinariamente contemporanea nell’intreccio e nella definizione dei suoi personaggi, è forse la commedia più nota di Augusto Novelli e uno dei testi più interessanti non solo del teatro toscano, ma di tutto il teatro italiano d’inizio secolo.
Una commedia brillante capace di affiancare alla forza di battute tanto schiette quanto popolari elementi di un’amarezza cruda, supportati dall’uso sapiente della lingua toscana che travalica lo stretto confine del vernacolo e dona spessore e concretezza alla trama lasciando emergere con vigore ora l’allegro, ora il romantico e poi ancora il cinico, il patetico e l’involontario lato comico di un ritratto che arriva al cuore degli spettatori.